
Sono infatti arrivati alla
consegna delle chiavi di casa, proprio nello stesso periodo, due importanti
programmi di intervento abitativo che faranno parlare di sé e si proporranno come modelli riproducibili in altre
città nel prossimo futuro per “dare risposta ad un problema enorme come quello
della casa”, come dice il Sindaco fiorentino Leonardo Domenici.
A Prato sono 112 gli alloggi
che il Consorzio delle cooperative di abitazione di Legacoop ha destinato
all’affitto, cui si aggiungono altre 70 abitazioni del Consorzio Edilcoop
aderente a Confcooperative.
Oltre 180 nuove abitazioni
in tutto, in una città di 74mila nuclei familiari, nelle frazioni di Galciana e
Vergaio.
Sono stati realizzati
piani integrati di nuovo intervento abitativo e di miglioramento della qualità
urbana che per Galciana ha prodotto un parco con lago di oltre due ettari.
Per Vergaio è stata anche
prevista una grande piazza ed un parco urbano per un migliore abitare.
“Storie che si intrecciano
con l’evoluzione della città, con i suoi fenomeni economici e sociali” aveva
detto il Sindaco pratese Marco Romagnoli, inaugurando i lavori due anni fa.
Ben 369 case ad affitto calmierato
sono state messe sul mercato del capoluogo fiorentino, ove risiedono oltre
150mila nuclei familiari, in oltre mezza dozzina di località nei quartieri di
Careggi, Novoli, Peretola, Isolotto e San Lorenzo a Greve.
Gli operatori che le hanno
costruite e le gestiranno sono l’Immobiliare Sabrina, la società Le Quinte,
l’impresa Troni e, con le maggiori quantità, la società Affitto Firenze.
Quest’ultima è una società
costituita dalle due maggiori imprese di costruzione toscane, altre imprese
fiorentine e cinque cooperative di
abitazione aderenti a tre associazioni cooperative tra cui la cooperativa
Unica.
Innovative ed a risparmio
energetico le architetture realizzate ed inserite in modo unitario nella città
esistente.
Il Sindaco Domenici e
l’Assessore regionale Riccardo Conti, in Palazzo Vecchio, hanno simbolicamente
consegnato le chiavi ai nuclei familiari che sono stati individuati attraverso
un bando pubblico e che avranno
contratti di locazione di sei più due anni, rinnovabile.
Simile ma non uguale il
caso di Prato con un contratto di sette anni più due, rinnovabile, con gli
affittuari scelti tra i soci delle cooperative ma con il 20% derivante
obbligatoriamente da una graduatoria pubblica comunale.
Tutto questo è stato reso
possibile attraverso una “sinergia tra il privato ed il pubblico” utilizzando,
prima, finanziamenti della Regione Toscana che nel dicembre 2002 decideva di agevolare
programmi integrati di intervento e poi i finanziamenti statali e regionali del
cosiddetto “programma 20000 alloggi in affitto” del successivo ottobre 2004.
Poco più di 8 milioni per
Prato, oltre a finanziamenti per le urbanizzazioni di Galciana e poco meno di
16 milioni di euro per Firenze sono stati i contributi finanziari di parte
pubblica e che hanno reso possibile canoni moderati, calmierati e comunque
“sostenibili” per gli affittuari intorno a 500 euro mese per Prato e,
addirittura, di 450 euro per Firenze, grazie a maggiori contribuzioni comunali.
Innegabili gli sconti di
affitto rispetto al libero mercato, stimato da un’ indagine sulla residenza
privata in affitto realizzata nello scorso anno da Forecast srl per conto di
ARCAT Legacoop, in 610 euro mensili per un appartamento di media dimensione
nella città di Prato e in ben 757 euro/mese a Firenze.
Diffusa è la soddisfazione dei soci, con tanto di nome e
cognome intervistati, per l’opportunità offerta, pur con qualche critica,
riferisce l’house organ del Consorzio Pratese Cooperative Abitazione,
pubblicato a giugno.
“Un’iniziativa pilota a
livello nazionale di cui andare
particolarmente fieri” dice il Sindaco Domenici consegnando simbolicamente le
chiavi delle abitazioni.
Risultati delle politiche
del fare, commenta ARCAT Legacoop, ricordando la mission delle cooperative nel
rispondere ai bisogni abitativi dei soci.
Altri esempi ci sono già
stati e ci saranno ancora a breve: a Pisa, Fucecchio, Follonica, Siena ed in altri
comuni fiorentini.
Ciò che è stato ottenuto
nell’area metropolitana centrale della toscana ed in quantità così importante,
merita di essere valorizzato.
Per altre notizie ed
approfondimenti si possono consultare le pubblicazioni, curata dagli operatori:
Consorzio Pratese Cooperative Abitazione, quarant’anni di attività - interventi
in corso e Affitti moderati a Firenze – pubblico e privato: sinergia nell’attuazione
del programma.