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16/07/2008 - AFFITTI MODERATI A PRATO E FIRENZE … NON CI SAREBBERO SENZA COOPERATIVE

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L’estate 2008 potrà essere ben ricordata nelle città di Prato e Firenze per la consistente nuova offerta di abitazioni a canone moderato, oltre 500.
16/07/2008 - AFFITTI MODERATI A PRATO E FIRENZE … NON CI SAREBBERO SENZA COOPERATIVE

Sono infatti arrivati alla consegna delle chiavi di casa, proprio nello stesso periodo, due importanti programmi di intervento abitativo che faranno  parlare di sé e si proporranno come modelli riproducibili in altre città nel prossimo futuro per “dare risposta ad un problema enorme come quello della casa”, come dice il Sindaco fiorentino Leonardo Domenici.

A Prato sono 112 gli alloggi che il Consorzio delle cooperative di abitazione di Legacoop ha destinato all’affitto, cui si aggiungono altre 70 abitazioni del Consorzio Edilcoop aderente a Confcooperative.

Oltre 180 nuove abitazioni in tutto, in una città di 74mila nuclei familiari, nelle frazioni di Galciana e Vergaio.

Sono stati realizzati piani integrati di nuovo intervento abitativo e di miglioramento della qualità urbana che per Galciana ha prodotto un parco con lago di oltre due ettari.

Per Vergaio è stata anche prevista una grande piazza ed un parco urbano per un migliore abitare.

“Storie che si intrecciano con l’evoluzione della città, con i suoi fenomeni economici e sociali” aveva detto il Sindaco pratese Marco Romagnoli, inaugurando i lavori due anni fa.

Ben 369 case ad affitto calmierato sono state messe sul mercato del capoluogo fiorentino, ove risiedono oltre 150mila nuclei familiari, in oltre mezza dozzina di località nei quartieri di Careggi, Novoli, Peretola, Isolotto e San Lorenzo a Greve.

Gli operatori che le hanno costruite e le gestiranno sono l’Immobiliare Sabrina, la società Le Quinte, l’impresa Troni e, con le maggiori quantità, la società Affitto Firenze.

Quest’ultima è una società costituita dalle due maggiori imprese di costruzione toscane, altre imprese fiorentine  e cinque cooperative di abitazione aderenti a tre associazioni cooperative tra cui la cooperativa Unica.

Innovative ed a risparmio energetico le architetture realizzate ed inserite in modo unitario nella città esistente.

Il Sindaco Domenici e l’Assessore regionale Riccardo Conti, in Palazzo Vecchio, hanno simbolicamente consegnato le chiavi ai nuclei familiari che sono stati individuati attraverso un bando  pubblico e che avranno contratti di locazione di sei più due anni, rinnovabile.

Simile ma non uguale il caso di Prato con un contratto di sette anni più due, rinnovabile, con gli affittuari scelti tra i soci delle cooperative ma con il 20% derivante obbligatoriamente da una graduatoria pubblica comunale.

Tutto questo è stato reso possibile attraverso una “sinergia tra il privato ed il pubblico” utilizzando, prima, finanziamenti della Regione Toscana che nel dicembre 2002 decideva di agevolare programmi integrati di intervento e poi i finanziamenti statali e regionali del cosiddetto “programma 20000 alloggi in affitto” del successivo ottobre 2004.

Poco più di 8 milioni per Prato, oltre a finanziamenti per le urbanizzazioni di Galciana e poco meno di 16 milioni di euro per Firenze sono stati i contributi finanziari di parte pubblica e che hanno reso possibile canoni moderati, calmierati e comunque “sostenibili” per gli affittuari intorno a 500 euro mese per Prato e, addirittura, di 450 euro per Firenze, grazie a maggiori contribuzioni comunali.

Innegabili gli sconti di affitto rispetto al libero mercato, stimato da un’ indagine sulla residenza privata in affitto realizzata nello scorso anno da Forecast srl per conto di ARCAT Legacoop, in 610 euro mensili per un appartamento di media dimensione nella città di Prato e in ben 757 euro/mese a Firenze.

Diffusa è la  soddisfazione dei soci, con tanto di nome e cognome intervistati, per l’opportunità offerta, pur con qualche critica, riferisce l’house organ del Consorzio Pratese Cooperative Abitazione, pubblicato a giugno.

“Un’iniziativa pilota a livello  nazionale di cui andare particolarmente fieri” dice il Sindaco Domenici consegnando simbolicamente le chiavi delle abitazioni.

Risultati delle politiche del fare, commenta ARCAT Legacoop, ricordando la mission delle cooperative nel rispondere ai bisogni abitativi dei soci.

Altri esempi ci sono già stati e ci saranno ancora a breve: a Pisa, Fucecchio, Follonica, Siena ed in altri comuni fiorentini.

Ciò che è stato ottenuto nell’area metropolitana centrale della toscana ed in quantità così importante, merita di essere valorizzato.

Per altre notizie ed approfondimenti si possono consultare le pubblicazioni, curata dagli operatori: Consorzio Pratese Cooperative Abitazione, quarant’anni di attività - interventi in corso e Affitti moderati a Firenze – pubblico e privato: sinergia nell’attuazione del programma.